
“Semplificazione e trasparenza non sono concetti astratti: un contratto chiaro può garantire un diritto, uno incomprensibile può comprometterlo”. Lo ha detto Fabrizio Ciliberto, vicepresidente Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), durante l’audizione di questa mattina alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione.
“La chiarezza non è un optional – ha aggiunto Ciliberto – soprattutto quando ogni servizio, dal settore finanziario all’energia, dai servizi postali al digitale, è regolato da accordi sempre più complessi. Trasparenza dei contratti e semplicità delle procedure sono essenziali: fogli informativi troppo lunghi e pieni di sigle impediscono una vera comprensione e il cittadino spesso firma senza conoscere le conseguenze. Ogni contratto dovrebbe avere una scheda di trasparenza: poche pagine, linguaggio semplice, diritti, costi, tempi e canali di reclamo subito visibili”.
Per Ciliberto, “l’accesso ai servizi digitali deve essere semplice e sicuro. Proponiamo linee guida nazionali per una digitalizzazione inclusiva, con standard minimi: interfacce accessibili, testi comprensibili e percorsi guidati per le operazioni più delicate. La qualità dei servizi pubblici non contendibili, dove il cittadino non può scegliere il fornitore, va valutata con indagini indipendenti e risultati pubblicati periodicamente. In caso di criticità ripetute, scattino obblighi di miglioramento: solo così la voce dei cittadini diventa strumento reale di controllo”.
“Semplificare non significa togliere diritti o allentare le regole. Significa fare il contrario: rendere i diritti più forti perché più chiari, comprensibili e facili da esercitare”, ha concluso.