La situazione sul coronavirus aggiornata in Italia

Sono 283 persone colpite da Covid-19. 224 positivi, 7 deceduti e 1 dimesso (guarito). Le 283 persone contagiate sono così suddivise per Regione: 212 in Lombardia, 38 in Veneto, 23 in Emilia Romagna, 3 in Piemonte, 3 Lazio (si tratta di due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani dal 30 gennaio 2020 e del ricercatore dimesso), in Toscana 2  ed 1 in Sicilia.

Coronavirus: i comportamenti consigliati

L’Istituto Superiore della Sanità ha consigliato alcuni comportamenti da tenere per evitare di infettarsi:  lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con le persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi gli occhi, naso e bocca con le mani: coprirsi bocca e naso in caso di starnuto o tosse, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; evitare di prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che vengono prescritti dal medico; in caso di dubbi non bisogna recarsi al pronto soccorso ma chiamare il medico di base e in caso si pensi di essere stato contagiato chiamare il 112; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si assiste persone malate; i prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi; gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

Sorveglianza e controlli

In Italia è attiva una rete di sorveglianza. Sono attivati controlli e screening sotto il coordinamento della task force ministeriale. Il Governo ha emanato un decreto per salvaguardare la salute degli italiani, mediante misure che siano proporzionate all’emergenza al fine di contenere la diffusione dell’epidemia. Il provvedimento riguarda i Comuni e le zone dove ci sono casi riscontrati.

Coronavirus: le misure che dovranno adottare le autorità competenti

Le autorità territoriali, in virtù del decreto emanato dal Governo, dovranno adottare nello specifico, le seguenti misure: il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata; la sospensione di eventi, manifestazioni e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato; il blocco dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole, nonché dei viaggi di istruzione; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

 Cosa bisogna fare in caso di quarantena?

Il potere di dichiarare lo stato di quarantena per il coronavirus spetta alle autorità competenti. Nel decreto governativo sono dettate tutte le disposizioni anche per quanto riguarda la quarantena. Nello specifico si è stabilito che: l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva scatta nei confronti di chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus; chi ha fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico è obbligato a comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, in questo caso scatta l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; l’accesso ai servizi del trasporto di merci e di persone, salvo deroghe specifiche, deve essere limitato o, se necessario, sospeso. Inoltre, saranno sospese le attività lavorative per alcune imprese, con conseguente chiusura di alcune tipologie di attività commerciali. Non è da escludere che l’accesso ai servizi pubblici essenziali sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.